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MOCICA

Tre tappe per cambiare il Mondo

Sommario

I. Una soluzione adeguata

Senza denaro: verso un'intesa generale

Il contesto buono

Il nostro esser condizionati risale a tempo prima della nostra nascita, ci è difficile immaginare a priori le conseguenze che avrà la caduta del sistema monetario sul comportamento umano. Senza eccezione, saranno tutte estremamente benefiche come vi dimostreremo.

Innanzitutto, questo cambiamento di paradigma cancellerà lo spirito di competizione e la voglia di dominare, non permetterà a nessuno di esercitare della prepotenza su nessuno, ne suscitare voglie materiali.

Non avremo più lo stress legato agli obblighi, ai debiti, ai rendimenti e ai conflitti che ne derivano. Il nostro spirito resterà cosi più libero e aperto agli altri.

Tra l'altro il nostro comportamento è legato in maniera intrinseca all'immagine che diamo agli altri poiché vogliamo piacere o suscitare della considerazione. Senza il sistema monetario il cuore delle nostre personalità è messo a nudo, poiché non possiamo nascondere più nulla sotto la logica che impone un sistema come quello del denaro. Nessuno sarà vittima della disoccupazione e nessuno potrà pretendere di subire un sistema che lo obblighi a restare disoccupato. I nostri atti e "non atti" sveleranno la nostra vera personalità a tutti coloro che ci circondano.

Questo è una punto fondamentale : la nostra visione del mondo e degli altri non sarà più focalizzata sull'Avere ma sull'Essere. Questa nuova visione non necessiterà di alcun lavoro d'introspezione poiché sarà una felice e inevitabile conseguenza di questo cambiamento. Un tale punto di vista è magistralmente benefico per i nostri rapporti sociali, e a un livello che è ancora difficile d'immaginare per la maggior parte di noi.

La profonda natura dell'Uomo è quella di essere felice, di dare del senso alla propria vita, di avere un cerchia sociale soddisfacente, di concretizzare i propri progetti, d'avere una vita bella e palpitante. Per tutto ciò, l'uomo ha bisogno di possibilità.

In un mondo in cui ciò non dipenda dalla possibilità finanziaria, ma che accordi quest'intera libertà e il renderlo possibile a tutti, nessuno può restare a casa propria senza far niente a lungo. Al contrario, ognuno s'orienterà da solo verso dei bei progetti personali che saranno spesso legati al Gruppo poiché siamo degli animali profondamente sociali.

Perché essere liberi da tutto (eccetto far male al prossimo) ci spingerebbe a un mondo caotico o pericoloso? Perché prevedere ciò quando la sola certezza che abbiamo è che il sistema attuale è spaventosamente caotico e minacciante. Essere inquadrati e sorvegliati non ci protegge affatto, è solo una necessità generata dal sistema, solo lui è responsabile di questi bisogni.

Non c’è bisogno di estintore se non c’è l'incendio.

La fine all'esser condizionati

Immaginandoci in un mondo senza denaro, proiettiamo, sbagliandoci, uno scenario instabile e caotico, quindi minacciante. Constatando giorno dopo giorno, attraverso i media, fino a che punto l'uomo può essere violento ed egoista, ci immaginiamo un completo disastro se in più fosse libero. Questo errore di proiezione è il riflesso del nostro profondo esser condizionati.

Più tempo passa un animale chiuso in uno gabbia stretta, più sarà aggressivo, non a causa della sua natura ma per la sua condizione d'esistenza. Più l'uomo è imprigionato dal sistema, più si dimena, più è violento, individualista, aggressivo, distruttore. Possiamo constatare che la gente che ha più possibilità economiche e quindi più libera, è più calma e integra nella società rispetto ad altra gente, perché appunto si crede libera.

La violenza e l'individualismo sono generati in maniera proporzionale ai limiti posti all'individuo dal nostro sistema.

La libertà è una condizione incontestabile della pacificazione e del legame sociale, la sua mancanza è terreno propizio all'aggressività e al conflitto.

L'Ego: regolatore dell'umano nel Mondo Libero

Oggi sono troppo numerosi quelli che non possono lavorare e rendersi utili. Ora, nessuno può essere felice dicendosi "sono un buono a nulla", sentirsi utile e' un pilastro della realizzazione personale, che non esisterebbe senza l'Ego.

Il nostro sistema attuale permette molteplici modi di sentirsi utili senza apportare dei reali benefici alla vita: quando si è fornitori del sistema finanziario e di tutti i suoi numerosi derivati. Nel mondo libero di domani, la sola possibilità di sentirsi utile sarà di aiutare il prossimo e la vita sul nostro Pianeta. Non esisterà alcuna attività che permetterà in un mondo tale di sentirsi utile senza avere un effetto benefico per l'Uomo o la Natura, in una sola parola : alla Vita.

Vivere che per sé non procurerebbe più questa sensazione, invece le possibilità di stabilire un cerchio sociale si. Oltre a mantenere tutti gli attori essenziali delle nostre vite (agricoltori, contadini, artigiani, guaritori, ricercatori, scienziati, insegnanti, servizio alla persona di tutti i tipi, ecc) beneficeremo di una mano d'opera volontaria di massa.

Al fine di soddisfare il proprio Ego, l'altruismo sarà una condizione necessaria e naturale dell'uomo, ricercata da tutti e che tenda alla perfezione.

Nel mondo materialista che conosciamo, il successo è attribuito alla riuscita economica, all'acquisto dei beni materiali, al posto nella gerarchia, al potere e alla popolarità. Nel mondo dell'Essere, potrà essere legato solo alla popolarità. L'Ego sarà valorizzato solo secondo le nostre qualità umane senza altre vie possibili.

L'Ego non ha ne forma ne aspetto predefinito. Non è più egoista che generoso. Obbedisce solo a una legge: essere valorizzato. Per avere l'indispensabile impressione di sentirsi utile, l'Ego cercherà la stima di se stesso attraverso l'altruismo. Allo stesso modo cercherà il suo riflesso nello sguardo del prossimo attraverso la popolarità che esisterà solo col dono di sé.

Trovare un'utilità nella società é indispensabile per dare un senso alla nostra esistenza. Il ruolo di ognuno fa parte integrante della sua identità, ecco perché ne saremo sempre alla ricerca. E' necessario per l'equilibrio e la felicità di ogni essere umano.Perché privarsene quando nulla puo' impedircelo?

La necessità del Mondo Libero

Per un'evoluzione naturale e ottimale della società non abbiamo bisogno di alcun corporativismo, dogma o altra autorità "superiore" per validare ciò che deve essere buono per noi e ciò che non deve esserlo. Ciò che è benefico per la società provocherà naturalmente l'infatuazione, ciò che non lo è scomparirà con la stessa naturalezza. E' cosi semplice.

Il passaparola e la rete di informazioni sono sufficientemente vasti affinché ciascuno sappia dove dirigersi in funzione dei suoi bisogni. E potremo essere sicuri di avere dei servizi di qualità ancora una volta grazie all'Ego. La motivazione dei benefici separati, sarà il motore di una professionalità voluta. Nessuno vorrebbe sentirsi inutile o incompetente nel proprio registro. Cerchiamo naturalmente un'utilità, una riconoscenza, una notorietà, una buona reputazione affinché valorizziamo il nostro Ego e troviamo il nostro posto in mezzo agli altri.

Possiamo essere fiduciosi riguardo le nostre scelte individuali poiché sono semplicemente le migliori. Nessuno può pretendere di sapere meglio di un'altra persona cos'é meglio per lei. Non abbiamo bisogno di alcun prerequisito universitario ne il consenso di nessuno eccetto della nostra coscienza individuale per fare la scelta buona se non la migliore.

Siamo circa 7 miliardi di individui sulla Terra, e quasi tutti sicuri di sapere quale sarebbe il sistema migliore per tutti. Pertanto, uno solo può star bene a tutti. Insomma, siamo 7 miliardi a persistere nell’errore delle nostre convinzioni.

Per evolvere nel senso giusto possiamo solo affidarci all'unico sistema che può convenire a tutti e che è il più ottimale. E' quello col quale la natura ha sempre funzionato: la messa in opera del Mondo Libero.

Seguiremo il cammino giusto - poiché esso esiste - sperimentando e proponendo a piacimento di ognuno i propri principi e le proprie convinzioni, mai imponendoli agli altri. Tutto deve funzionare con l'accordo reciproco tra le parti concentrate, senza dover aspettare il consenso altrui.

Aldilà degli errori di massa imposti dei nostri corporativismi politici, accademici, ideologici, dogmatici, sistematicamente totalitari e autoproclamati detentori di una conoscenza superiore, ciò impedisce inoltre di pensare da sé.

Mettendo ognuno alla prova le proprie ideologie, credenze e convinzioni attraverso l'esperienza personale e individuale, ritroveremo un sistema d'evoluzione < biologica >: la selezione naturale di ciò che è buono per l'Uomo fatta dall'esperienza delle proprie scelte.

Un sistema tale apporta solo dei vantaggi, e sono numerosi: Libertà di pensiero, d'agire, evoluzione della coscienza individuale attraverso l'esperienza, miglioramento delle responsabilità nella società, ottimizzazione della struttura della società, serenità nel nostro sistema sociale, facilità e armonia per la nostra evoluzione generale. Infine, prendendo l'abitudine di pensare e analizzare da se stessi, senza pressione esterna, ci proteggiamo da qualsiasi tipo di indottrinamento.

Il mito del panico

Una volta immersi in una situazione, gli Uomini non ne hanno più paura. Solo l'incognito spaventa gli Uomini
Antoine de Saint-Exupéry

Gli studi sociologici sugli eventi che potrebbero sembrare fonti di panico ci indicano, in realtà, il contrario. Durante gli eventi estremi quali catastrofi naturali o attacchi terroristici, essi testimoniano esplicitamente che la solidarietà, la disciplina e la quiete vincono l'egoismo, il saccheggio e il panico.

Durante il susseguirsi delle nostre ricerche, basate su più di 700 casi, sarei imbarazzato di citare (…) anche solo qualche manifestazione marginale che testimoni del panico
Enrico Quarantelli
Coo-fondatore del Centro di ricerca sulle Catastrofi

Se questa intelligenza innata del comportamento é valida nel caso di eventi imprevisti, subiti e spaventosi, é ancor più prevedibile per delle circostanze che nascono da una scelta anticipata, voluta e che non suppone nessun tipo di danno materiale e umano.

II. PROGETTO MOCICA

Adesso vi esporremo i dettagli del progetto la cui descrizione è volontariamente ridotta al necessario. La sua efficacia salterà fuori dalla sua semplicità e elasticità.

Il progetto si sviluppa in 3 tappe logiche, semplici, efficaci e rassicuranti.

Logiche, perché seguono uno sviluppo ottimale e cronologico coerente, iniziando dalla situazione attuale verso un obbiettivo comune oltre le culture e le frontiere e ciò, considerando soltanto il nostro potenziale odierno.

Semplici, perché non esigono nessuna impresa ne un grande sforzo individuale, e non possono metterci in una situazione indesiderabile o pericolosa.

Efficaci, perché nella loro semplicità e legalità, è impossibile frenare l'azione di un membro attraverso la quale nasceranno altri membri.

Rassicuranti, perché, dalla natura di questo progetto, non accadrà nulla se non siamo globalmente unanimi a seguirlo. Ciò vuol dire che passeremo ogni tappa solo in caso di certezza del suo successo. Supponendo che non arriviamo al numero d'individui necessari, continueremo semplicemente a vivere nel sistema attuale. Ritorneremo nelle nostre vite odierne senza alcuna conseguenza finanziaria o di altro tipo.

Visto che si tratta di un cambiamento di paradigma a una scala planetaria, miriamo a una strategia globale e tratteremo solo le basi principali. Questo progetto ha come scopo di essere il più coinciso possibile affinché sia chiaro e semplice per tutti.

Tutti i membri del MOCICA sono convinti di una cosa : non c'è nessun ostacolo ne problema, solo adattamenti.

Potrete constatare d'altronde durante la descrizione, che abbiamo già a disposizione, e a livello mondiale, tutti gli elementi necessari per la riuscita di questo progetto.

Indubbiamente certuni esitano, lasciamogli il tempo di riflettere e di scegliere come desiderano vedere evolvere la propria vita.

Una cosa è sicura, il tempo giocherà a nostro favore.

Quando il governo viola i diritti del popolo, l'insurrezione è, per il popolo e per ogni porzione del popolo, il diritto più legittimo e più indispensabile dei doveri.
trad. Articolo 35 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino
25 Giugno 1793

Tappa 1: Riunirci

Al momento siamo in questa tappa.

L'unione porta la nostra attenzione su 2 punti fondamentali: la conoscenza del progetto e la necessità dei valori morali.

Il primo punto deve farsi attraverso una vasta diffusione del progetto. Con internet e le reti sociali abbiamo molte possibilità. Si sa che tutti non prestiamo attenzione a tutto ciò che riceviamo attraverso questo tipo di comunicazione. Incitate finché possibile la gente che vi circonda a scoprirlo.

Per far ciò, assicuratevi d'aver fatto almeno il giro della vostra prima cerchia sociale: amici, famiglia, colleghi.

Dite apertamente che vi unite al movimento. Se avete amici all'estero, non dimenticateli. Non siate oppressivi ovviamente, ma convincenti.

Leggete il progetto a quelli che non possono o non sanno leggerlo.

Aprite dei conti internet a quelli che non l'hanno.

Contattateci se potete tradurre il progetto.

E' altrettanto importante far conoscere la filosofia del movimento. Per essere efficace, ciò deve rimanere pacifista e organizzato. Dobbiamo restare in ogni circostanza in questa filosofia di pensiero, esemplari sui valori morali e pronti al cambiamento.

Per far conoscere il nostro progetto è importante anche riflettere al logo per far si' che comprenda la visione più larga su tutti noi. A nostro avviso, è importante che ognuno si investa con la propria creatività e i propri mezzi per metterlo in vista per chi lo circonda: cartellini, flyer, librettini, magliettine, video, proiezioni, cortometraggi, film...

Potete aiutarci anche a far diffondere rapidamente il progetto attraverso qualsiasi modo che possa essere efficace. Per far ciò, potrete consultare la rubrica "diffusione".

Rifiutiamo ogni tipo di adesione a pagamento e vorremmo sollecitarvi a seconda delle vostre possibilità e risorse a unirvi a questa azione pacifista.

Quest'ultima funzionerà ancora meglio se tutti ci abituiamo a partecipare attivamente al movimento

E' importante far persistere la propria mobilizzazione

Per il secondo punto - l'aumento delle coscienze e la necessità dei valori morali - la strategia migliore è di esserne ognuno di noi rappresentativo. Rimanere di larghe vedute, tollerante, empatico, cortese e sorridente ha un effetto contagioso su quelli che ne beneficiano. A poco a poco dobbiamo immergerci in questa atmosfera dolce e rassicurante, è il migliore modo per spanderla.

D'altronde, adottiamo da ora in poi un attitudine ecologica responsabile: effettuare il riciclaggio, evitare il dispendio di energia, prendere più spesso i mezzi pubblici, economizzare l'acqua, comprare i prodotti locali... agendo da oggi come un cittadino di domani.

Il gratuito, la compartecipazione, l'altruismo e il servizio sono ovviamente applicabili da oggi. Il viso della nostra civilizzazione si illumina giorno dopo giorno. Nascono sempre più associazioni dappertutto che mettono in evidenza l'aiuto gli uni con gli altri, che offrono da mangiare e anche dei beni. Non esitiamo a raggiungerli e crearne sempre di più.

L'obbiettivo è di raggiungere una maggioranza sufficiente di cittadini da tutto il mondo e di assicurare con la stessa occasione tutte le nostre basi prima di decidere lo stesso giorno, come un singolo individuo, di non servirsi più del sistema monetario sotto tutte le sue forme: banconote, carta di credito, bancomat, libretto d'assegni, monete, trasferimenti.

Quando tutto ciò accadrà?

Anche se per esempio solamente i paesi della zona Europea smettessero dall'oggi al domani di utilizzare la propria moneta, ciò basterebbe per far capovolgere l'intero sistema. Ma questa decisione deve essere più globale, e deve rappresentare quella della maggior parte degli individui.

Tutti i membri voteranno insieme prima di passare alla tappa successiva. Pensiamo che il 51% non dovrebbe essere sufficiente per adottare questo tipo di decisione, speriamo concludere quest'accordo con almeno il 95% dei membri. Tutti daranno il loro accordo fino ad arrivare almeno a questa proporzione.

Lo possiamo fare solo con simultaneità. E dobbiamo raggrupparci in anticipo. E' evidente che nessun governo prenderà questa decisione, e iniziare a piccole dosi sparse sul globo sperando una diffusione progressiva sarebbe un metodo troppo lento e potrebbe non funzionare, il sistema monetario non lo renderà possibile.

Quando avremo raggiunto il 95%, ci accorderemo un periodo di 2 settimane durante le quali utilizzeremo le nostre ultime economie per fornire quante più case possibili, approvvigionamenti di cibo, vestiti, e tutto ciò che ognuno giudicherà opportuno, semplicemente per rassicurare la gente.

Così, il giorno (che chiameremo G) tanto atteso verrà da sé, al momento opportuno: il giorno in cui saremo pronti.

Cancellazione dal sistema monetario

il giorno G, non utilizzeremo più alcun mezzo di pagamento: carta di credito, prelevamenti, trasferimenti, monete, banconote, assegni.

Celebreremo insieme questo giorno storico dappertutto, nel mondo intero.

Dall'indomani, passeremo alla tappa 2.

Tappa 2: Controllo della situazione

Non c’è niente di più facile: al fine di conservare un quadro generale che conosciamo e rassicurante per tutti, è importante che in un primo momento continuiamo a vivere la nostra vita abituale senza utilizzare il sistema monetario. Saremo riconoscenti a quelli che hanno dei mestieri duri se resistono almeno durante la tappa 2.

Andate ai vostri appuntamenti, continuate a perseguire i vostri studi, rispettate gli orari usuali del vostro quotidiano. Esercitate la vostra professione, qualunque essa sia : artigiano, agricoltore, coltivatore, conduttore, fiorista, commesso, pescatore, panettiere, elettricista, dentista, medico, portiere, ballerino, ecc.

Per il personale dei negozi e i grandi magazzini, fate del vostro meglio per una decisione equa di cibo e forniture privilegiando i più sforniti.

vivere semplicemente affinché tutti possano semplicemente vivere
Gandhi

Vivete nel modo più normale possibile. Fate le vostre compere come l'avete sempre fatto, non fate abuso di consumo, riducetelo eventualmente, sempre lasciando la priorità ai poveri e a chi ha una situazione precaria attuale. Valutate i vostri bisogni e limitatevi all'essenziale. Se siete testimoni di abusi e di tensioni, cercate di calmarle e se lo ritenete opportuno inquadrare la situazione, rappresentate sempre i valori morali e la non-violenza.

Insomma, vivete com'é solito per voi, ma senza l'intermediario del denaro e fino a quando agite nell'utilità pubblica.

Se vi viene facile sapere quello che farete, immaginare il vostro quotidiano (quasi come quello di oggi ma molto più semplice), ditevi che è la stessa cosa per gli altri. Inutile assicurarvi che ognuno si occupa del suo ruolo. Ciò che evidente per voi lo è altrettanto per loro. Saranno le loro competenze abituali, del loro quotidiano quindi d'un evidente facilità anche per loro.

Per quelli che dovranno convertirsi in un altra attività, faranno parte della mano d'opera disponibile.

Dai primi giorni della tappa 2, chiederemo a ogni membro di segnalarci quando si sentirà pronto per il seguito. Aspetteremo anche qui l'accordo del 95% dei membri. cosi passeremo alla tappa successiva quando la situazione risulterà calma, sotto controllo e rassicurante per tutti.

Tappa 3: L'organizzazione

Le proprietà

Cercando di mantenere una base solida nei paesi sviluppati al fine che rimangano rassicuranti per loro stessi e gli altri paesi, dovremo rivolgere la nostra attenzione al più presto ai paesi sottosviluppati. Solo noi abbiamo la forza e le capacità tecniche di cambiare il nostro mondo, non loro.

I paesi sviluppati potranno dividersi in 2 tipi di volontari: quelli che manterranno l'andamento della vita abituale nella loro regione del globo, mettendo a disposizione le proprie competenze, e quelli che vorranno viaggiare a scopo umanitario.

Ognuno potrà partecipare quanto tempo gli pare, 3 settimane o 3 mesi, o anche di più o niente affatto.

Ci sarà raccomandato di partire tra amici e/o famiglia per rendere le cose più piacevoli e entusiasmanti per tutti.

Niente sarà imposto, la base è il volontariato. E' uno dei pilastri del nuovo paradigma.

Direzione

Chi governerà? Chi dirigerà?

La risposta più evidente è: nessuno. Soprattutto oggi, non sarebbe ne un vantaggio ne un bisogno. Non aver più nessun dirigente é una prospettiva non solo concreta ma anche essenziale. Ciò ci assicurerà la base sociale più sana e duratura che si possa sognare. Non essere diretti è la natura stessa di una società autonoma, e l'autonomia è segno di una grande civilizzazione.

La democrazia é il governo del popolo, dal popolo, per il popolo
Abraham Lincoln

Le leggi e le decisioni devono essere il risultato di una scelta comune, e non di una sola persona ne di un'assemblea. Possono essere molto più semplici e ridotte rispetto alla massa di leggi attuali, basandosi solo su dei principi evidenti, chiari e fondamentali. Cio' permetterà di avere delle leggi limpide per ognuno di noi. Potremo definirle tutti insieme e vi proporremo al capitolo seguente un principio unico sul quale potremo basarci con l'accordo di tutti.

L'organizzazione non dovrà più farsi secondo una gerarchia verticale ma secondo una coesione orizzontale della società. Prima nei quartieri, poi le città, regioni e paesi per una distribuzione intelligentemente studiata dei bisogni e delle risorse.

Allo stesso tempo potranno esistere dei rappresentanti eletti. Se dei cittadini saranno nominati per rappresentare la loro società, popolo o nazione, questi non imporranno nessun ordine ne legge. Avranno come ruolo di raccogliere le domande e le idee di coloro che rappresentano e di rendere più semplice lo scambio con le altre società, città, popoli o nazioni attraverso i loro rappresentanti.

Giustizia

Un mondo senza denaro non suppone l'abolizione del sistema giudiziario e della polizia, che dovranno continuare ad assicurarci la sicurezza e il rispetto delle leggi.

Pensiamo che sarebbe interessante ridefinire tutti insieme i testi di legge moderni, per una società non-monetaria che di fatto saranno estremamanete ridotti e semplificati se li paragoniamo alla pesantezza e la complessità di quelli di oggi.

L'aumento incessante di leggi sempre più pesanti, numerose, vincolanti e restrittive sono le stigmati di un sistema che si degrada e che ha perso il controllo. Sono le manifestazioni schiaccianti di un sistema che cerca di arrampicarsi con difficoltà dopo la propria caduta. Se il nostro sistema necessita sempre di più di leggi, é per rispondere alle conseguenze di cui é l'autore.

E' utile precisare che ne abbiamo la prova tutti i giorni?

Il sistema giusto deve appunto avere come caratteristica principale di necessitare nessuna modifica. Deve essere un riferimento solido e immutabile, un esempio universale, perfettamente coerente e autosufficente nel tempo. E' quello che permetterà alla nostra civilizzazione d'incamminarsi senza cesso nel binario giusto, di auto-regolarsi naturalmente e in modo semplice mantenendo l'equilibrio, senza mai poterne dubitare.

Senza il sistema monetario, e solo in questa condizione, potremo definire il quadro adeguato della nostra società mantenendoci in un unico e sol fine: assicurare e proteggere la libertà massima di ogni individuo. Cio' vuol dire vietare a chiunque di limitare, sotto qualsiasi forma, la libertà altrui. Un sistema tale é senza difetti se tutti noi lo accettiamo. Da questo sistema otterremo solo le leggi necessarie, coerenti e immutabili. Ci allontaneranno da ogni conflitto possibile e assicureremo il contesto sociale più promettente che esista.

Per assicurare la massima Libertà di ognuno di noi, saranno codificate secondo i principi seguenti:

Non uccidere.

Non violentare.

Non rubare (ad ogni modo cio' sarà inutile in un mondo tale).

Non nuocere all'Uomo e all'equilibrio del suo Pianeta.

Non prendere rischi con la vita degli altri.

Non vietare (nel limite di queste leggi).

Non obbligare (cio' comprende l'abolizionie definitiva dei dirigenti).

Attribuzione dei ruoli

Quando facciamo quello che amiamo, ciò si chiama "Libertà"

Quando amiamo quello che facciamo, ciò si chiama "Felicità"

Per cominciare, le professioni di domani non saranno esattamente le stesse, toccheranno i settori edile, la gestione di risorse, la tecnologia, la comunicazione, le infrastrutture, la distribuzione, l'insegnamento, la ricerca, l'abbigliamento, la salute, l'arte e la cultura, la giustizia e la sicurezza, il divertimento, il piacere, lo sport e l'ecologia.

Non esisteranno più i mestieri legati alla finanza e alla gestione: commercialisti, pubblicità, banche, assicurazioni, contabili, controlli fiscali, gestione del patrimonio, ministri, politici, commercianti, dirigenti.

Chi avrà i ruoli più duri, più difficili e più ingrati?

La regola d'oro sarà l'equità. Adattandosi poco a poco ognuno potrà fare progressivamente quello che gli piace.

Riteniamo importante precisare che ognuno sarà considerato allo stesso livello degli altri. Non faranno tutti 10 anni di studi per divenire medico, ma pochi medici vorranno sudare come un muratore per un solo anno di studi. Se il muratore può avere la vita salva grazie al suo medico, lui a sua volta avrà bisogno del muratore per costruire la sua casa. In una società moderna un mestiere che richiede molti anni di studio non sarà privilegiato rispetto a un mestiere che ne richiede meno e viceversa.

Abbiamo bisogno di tutti. Ognuno dovrà assumere le proprie scelte e mai lamentarsi, per uno sforzo intellettuale o fisico che sia.

Se certi ruoli ingrati o difficili non possono essere automatizzati attraverso l'alta tecnologia (cosa poco probabile) e che non troviamo dei volontari, secondo i principi dell'equità e la giustezza creeremo un organigramma per svolgerli ognuno al suo turno.

Faciliteremo al massimo le condizioni di lavoro per renderlo il meno duro possibile. Ci metteremo d'accordo su un tempo di lavoro ridotto al minimo grazie a una mano d'opera disponibile probabilmente importante in numero.

Ancora un'altra possibilità ci é offerta: la messa all'opera di un anno di servizio civico che faremmo all'inizio dell'età adulta, l'età più forte, nel Paese che vogliamo e con gli amici che desideriamo.

Se constatiamo che un bene di consumo si fa raro a causa della mancanza di voglia di produrlo nelle industrie, dovremo considerare che l'uomo, la donna o bambino/a avranno vissuto un cambiamento nella propria vita in meglio. Assistere al fatto che un bene si fa raro o sparisce sarà un segno di progresso e non di regresso. Che impatto ciò avrà sulle nostre vite? Forse meno comfort materiale ma per un'evoluzione della società.

La possibilità di perdere temporaneamente un po' di comfort materiale per un comfort sociale forte quale un mondo libero, senza debiti e senza conflitti non dovrebbe mai esser una prospettiva che ci freni.

D’altronde ogni diminuzione di produzione industriale avrà un doppio impatto per l'ecologia: meno inquinamento e un'incentivazione al riciclaggio dei prodotti già in uso.

La proprietà

Gli alloggi sono un problema solo se restiamo bloccati sull'Ego di oggi.

All'inizio non avremo tutti la stessa superficie ne lo stesso standing, cio' è inevitabile. Ma non è normale di preferire il sistema attuale per il solo vantaggio che giustifica l'inuguaglianza e ci evita di cercarla.

La priorità sarà d'assicurare innanzitutto un alloggio per tutti.

Dopo di ché dovremo comunque rinnovare la maggior parte dei nostri alloggi contemporanei cercando di conservare la nostre più belle opere architettoniche della nostra epoca se lo vogliamo. Sono tutti cause di un dispendio energetico mentre siamo già capaci di costruire alloggi a rendimento energetico positivo. Ognuno sarà proprietario del suo alloggio e avanzeremo col passare del tempo nel soddisfare sempre più persone.

Faremo gli alloggi di domani nel modo più equo possibile in termini di confort e superficie, ci saranno categorie diverse tra un appartamento per gente celibe e quelli per una famiglia, sempre preoccupandoci di un certo confort.

Più avanzeremo, più l'equità si generalizzerà.

L'ecologia

Per prima cosa, la fine del sistema monetario rallenterà intensivamente il via-vai dei commerci e delle industrie. L'inquinamento diminuirà con la stessa forza e velocità dei crimini. L'eliminazione del sistema monetario é al giorno d'oggi il nostro solo mezzo d'azione per frenare questo over-inquinamento industriale assassino e cieco, cio' che dovrebbe essere ad ogni modo la nostra assoluta priorità.

Dopo di ciò, siamo categorici: le competenze dell'uomo in energia pulita potrà senza nessun problema distribuire l'energia necessaria all'intero pianeta. E ciò, senza dover ricorrere al petrolio ne al nucleare.

In un mondo basato sul guadagno, perché favorire dei mezzi ecologici che propongono un profitto minore?

Un solo esempio tra i tanti:

Produrre nel deserto è considerata generalmente un'eccellente idea, e effettivamente ne è una perché per esempio, il Sahara coperto di pannelli solari rappresenterebbe 750 terawatts ( miliardi di watts ) installati. Ora, la Terra non consuma mai più di 14 TW allo stesso tempo
blogphotovoltaique.com

Educazione, scolarità, insegnamento, scienza.

I bambini sono la basa più pura e essenziale del nostro futuro. Un'educazione intelligente e incoraggiante offrirà alla nostra società un avvenire tra i più prosperi, duraturi e virtuosi.

Il sistema scolare potrebbe non basarsi più sui voti, metodo che instiga un mondo competitivo. Avrebbe come unico scopo di trasmettere la sapienza e le competenze necessarie al progetto di vita di ognuno.

Non dovremmo più dire "é falso", ma "prova ancora", "ci sei quasi", "ti spiego" fino a ottenere il diploma rimesso da una giuria di professionisti. Non c’è bisogno di voti quando una semplice convalida può essere sufficiente.

Pensare che "la competizione spinge alla voglia" è vero per alcuni, ma catastrofico per altri. Questo sistema è anche quello che scoraggia. Perché non cercare di aumentare la voglia attraverso l'unico incoraggiamento che è molto più efficace e produttivo?

Potremo insegnare ai bambini le regole di vita elementari, come essere d'accordo con se stessi senza litigare con gli altri per esempio

Potremo fare una scolarità basata sulla polivalenza e insegnare dalla più giovane età le basi del giardinaggio, delle cure, dell'ecologia, del benessere, di una cucina sana.

Qualsiasi tipo di scienza si studi, scambiamoci le nostre conoscenze e mettiamo in avanti la discussione con elasticità mentale e considerazione per le scoperte degli altri. Dobbiamo sempre privilegiare l'umiltà rispetto alle nostre certezze, sarà utile per tutti.

Salute

Avremo senza alcun dubbio una salute migliore in un contesto sano, placato, rassicurante e nel quale tutti finalmente avranno la possibilità di curarsi.

L'unione fa la forza

In qualsiasi campo professionale, vi incitiamo a raggrupparvi tra confratelli per lo scambio di opinioni al fine di fare nascere i progetti, per esempio per delle azioni umanitarie o locali, a livello regionale, nazionale o internazionale. Più ci raggrupperemo e condivideremo i nostri punti di vista, più le nostre azioni saranno studiate, analizzate correttamente, ottimizzate. il parere di ognuno é importante. Ogni buona idea nasce da un individuo. Proporre, discutere, condividere, analizzare e agire secondo le vostre condizioni comuni di lavoro e d'intesa. L'Uomo oggi eccelle in tutti i campi, tanto sulle conoscenze quanto sulle competenze. Ecco perché potremo far fronte a tutto cio' che ci aspetta.

Se vi sentite leader di un progetto non esitate a esprimervi e a proporvi in quanto tale, ma mai imporsi.

Non esitiamo più a chiedere aiuto agli uni o agli altri per servirci delle nostre competenze rispettive. E' poco probabile che un professionista o una società non risponda alle domande in questo nuovo contesto basato sulla voglia di fare e non più sull'obbligo.

I terroristi

Se oggi c’è tanta gente povera che rischia la loro vita per attraversare le frontiere dei paesi ricchi, non è a causa del loro clima, la loro cultura, e ancor meno la loro accoglienza, ma solo per trovare il denaro la dove ce n'é. Sono atti dovuti alla sopravvivenza. Perché prendere questi rischi se non ci fossero più denaro in nessun posto? Se avessero la scelta e l'opportunità, tutti preferirebbero restare sulle loro terre , vicino i loro cari, col clima al quale sono abituati. Domani potremo permetter loro di vivere decentemente a casa loro, cio' sarebbe la più bella e migliore soluzione per tutti in un primo tempo.

Continuando cosi, ci renderemo conto un giorno o l'altro che le frontiere non hanno nessun'importanza e che esistono solo nella nostra testa.

Il Pianeta che ci permette di vivere merita di più di questa rappresentazione spezzettata che gli diamo, è frutto della nostra volontà.

Valori

I beni non avranno più nessun valore. La Vita ritroverà il suo di valore, il più alto.

Se niente si paga, tutto è gratuito: le eoliche, i pannelli solari, il cibo biologico, le cure, l'insegnamento, i mezzi pubblici, gli studi, gli alloggi, gli sport, i viaggi, i piaceri, i divertimenti, tutto ciò di cui avremo bisogno.

III. Una nuova era

Siamo in un periodo critico e decisivo della Storia dell'Umanità. Non è mai stato urgente a tal punto il fatto di agire, di cambiare, di ricostruire. Ed è probabilmente qui che si trova la più grande assurdità della nostra società: Non facciamo niente a causa della mancanza dei mezzi finanziari quando abbiamo il vantaggio di tutti i mezzi umani. Abbiamo tutte le competenze che possiamo immaginare e una mano d'opera gigantesca. Il nostro potenziale è semplicemente colossale.

Le nostre leggi non sarebbero così tante se il nostro sistema fosse quello giusto.

"il proibire di fare" sarebbe valido solo nel momento in cui esso concerna la Libertà dell'Individuo e la protezione del Pianeta.

"L'obbligo di fare" non dovrebbe mai essere una cosa accettabile, tranne nel caso di un dovere fondamentale: la protezione dell'Individuo e del suo Pianeta.

Pertanto, gli obblighi e le proibizioni sono ovunque e in tutto, sempre più assurde e numerose.

Stiamo attraversando una fase di transizione tra due ere che rimarranno nella storia, radicalmente diverse, per non dire opposte.

La prima, quella di oggi, è orientata verso i beni, l'individualismo, la competizione, l'obbligo, la schiavitù moderna e il esser condizionati.

La prossima sarà quella dell'autonomia. Sarà orientata verso l'individuo, il suo Pianeta, l'iniziativa, la cooperazione, la coordinazione, la voglia di fare e la vera Libertà.

La pigrizia e l'individualismo sono la prova del rigetto del sistema.

La voglia di fare e l'altruismo sono la conseguenza della libertà di un individuo.

Tra qualche decennio racconteremo ai bambini cosa era il sistema monetario e il rapporto che abbiamo attualmente tra di noi. Tutto ciò gli sembrerà barbaro, precario e violento come il medio-evo lo è ai nostri occhi oggi.

Ma il tempo avanza e la Vita l'avrà sempre vinta.

Quando analizziamo ciò che succede oggi, sarebbe facile credere che l'Età d'Oro dell'Umanità è dietro di noi e che ci aspettano solo il declino ed il degrado del nostro Pianeta . Pertanto, la necessità ci spinge senza cesso verso la sola via possibile: quella dell'intesa e dell'unione.

Ovviamente, gli avvenimenti ci porteranno sempre di più verso il meglio: una civilizzazione dove regnano Libertà, Equità e Armonia.

Il meglio non è alle nostre spalle, al contrario.

Ciò sembra sempre impossibile, fino a quando non lo facciamo.
Nelson Mandela